Volontariato

In Italia sono 5.
Dopo la legge 180 del 1968 sono stati aboliti "i manicomi" civili in Italia ma persistono i manicomi criminali successivamente chiamati "Ospedali Psichiatrici giudiziari ". Nell’O.P.G. vengono ristretti coloro i quali hanno commesso un reato e sono stati riconosciuti malati di mente nell’atto di compiere detto reato.

Come funziona nel resto del mondo ? Qualcuno mi sa rispondere ?

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Bisognerebbe trovare qualche rivista specializzata

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Capisco, non ne ho trovate.
Vorrei anche correggere l'anno dell'abolizione dei manicomi civili in Iralia che e' avvenuta nel 1978 (legge Basaglia) e non come erroneamente ho scritto ne 1968. So per certo che
in occasione della Conferenza Ministeriale Europea promossa dall’O.M.S. sulla
Salute Mentale (Helsinki, 12-15 gennaio 2005 per la prima volta in assoluto, i
Governi di tutti gli stati europei hanno sottoscritto una importante ed innovativa Dichiarazione
congiunta sulla Salute Mentale.
Il documento, preparato dall’OMS attraverso una serie di consultazioni con i Governi ed i loro
Ministeri della Salute, riformulava la richiesta della Finlandia di guidare il tema delle promozione della
salute mentale in Europa in uno scenario più generale, piegato anche al tentativo di indirizzare le
politiche di implementazione dei servizi. Ma continuero' la mia ricerca.

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http://guide.dada.net/carceri/interventi/2005/04/206570.shtml

ho trovato questo articolo
non è tanto attuale
ma mi pare interessante per chi è "digiuno" in materia di opg e si intende un poco di diritto penale

purtroppo alla tua domanda però non so rispondere!
conosco solo la situazione negli stati uniti dove, se l’imputato ha un quoziente intellettivo basso, ma non è stato dichiarato incapace di intendere e di volere, è trattato esattamente come tutti gli altri. il qi basso può essere un'attenuante, ma nulla toglie che il soggetto possa anche incorrere nella pena di morte.
se invece l’imputato è dichiarato incapace di intendere e di volere finisce in un ospedale psichiatrico a tempo indeterminato. come da noi.
Oltre alle conseguenze nelle quali incorrono i soggetti dichiarati incapaci, credo sarebbe interessante anche cercare di conoscere i criteri di valutazione dell'incapacità e le regole secondo le quali tale incapacità di intendere e volere viene determinata.. che sono certa differisca da paese a paese

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Ho letto l’articolo che mi hai indicato e ti ringrazio. Comunque conosco molto bene la realtà degli O.P.G., perché vi lavoro, ed ero interessata a conoscere la situazione in altri paesi.
C’e’ da dire che nell’articolo l’autore afferma che l’Italia è rimasta oggi in Europa l’unica nazione dove alla diagnosi di vizio totale o parziale di mente dell’imputato, al momento in cui ha commesso il delitto, il reo rimanga ancora in un ambito penale. Negli altri paesi esce dall’ambito penale e viene preso in carico dal sistema sanitario per la sua cura, la sua riabilitazione e la sua risocializzazione.

In effetti ero interessata proprio a conoscere come e’ stato risolto il problema che si pone nei confronti di chi e’ stato riconosciuto malato di mente e abbia commesso un reato “non lieve” … e di casi del genere, autori di delitti terribili, ne ho conosciuti tanti in OPG. Continuero’ la ricerca.

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L'articolo e' interessante ed e' anche un sito che non conoscevo e pieno di documenti. Grazie

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